Glaukom

Il termine medico di GLAUCOMA comprende un ventaglio di oltre 30 malattie responsabili di un aumento della pressione endoculare che comporta un danno al nervo ottico. Il glaucoma è una delle maggiori cause di cecità nel mondo occidentale. Si tratta di una malattia subdola in quanto non è accompagnata da sintomi premonitori e si manifesta solo quando il danno è irreversibile. È pertanto indispensabile una diagnosi precoce per controllare la malattia e prevenire una perdita irreversibile della vista.

Quali sono i tipi comuni di glaucoma?

  1. Glaucoma cronico e primario ad angolo aperto: si tratta di una patologia multifattoriale la cui frequenza aumenta con l’età, generalmente al di sopra dei 40 anni, ed è causata da una diminuzione del drenaggio dell’angolo camerulare che comporta un rialzo del tono endoculare. Generalmente questa patologia è caratterizzata da un rialzo del tono endoculare, misurato con gli appositi apparecchi dal medico oftalmologo.
  2. Glaucoma primario ad angolo aperto a tensione normale: nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito all’aumento della casistica di questo particolare glaucoma ancor più subdolo di quanto sopra, in quanto il normale controllo della pressione endoculare in questo caso è assolutamente insufficiente e fuorviante. Infatti solo un approfondito esame, effettuato dal medico oftalmologo, può individuarne la presenza e decidere l’adeguato trattamento.
  3. Glaucoma pseudo-esfogliativo: questa forma di glaucoma è caratterizzata da depositi fibrillari che intasano l’angolo camerulare con il suo canale di drenaggio provocando un rialzo molto marcato del tono endoculare con una forma di glaucoma accelerata nel tempo.
  4. Glaucoma pigmentario: questa particolare forma di glaucoma è frequente in occhi miopi, prevalentemente nel sesso femminile, ed è causato dall’abrasione del pigmento dell’iride che va a intasare il trabecolato con conseguente rialzo del tono endoculare.
  5. Glaucoma acuto ad angolo chiuso: l’occlusione acuta dell’angolo camerulare è caratterizzata da un innalzamento importante ed improvviso del tono endoculare,accompagnato generalmente da arrossamento e dolori forti dell’occhio coinvolto. Spesso sono presenti anche sintomi generali, quali nausea o sintomatologie simili a quelle che accompagnano un infarto miocardico o problemi addominali.
  6. Glaucoma traumatico: in questo caso è presente un’alterazione dell’angolo camerulare che impedisce un regolare deflusso dell’umor acqueo attraverso le strutture trabecolari ed il canale collettore.
  7. Glaucoma neovascolare: in questa forma di glaucoma l’angolo camerulare viene bloccato da vasi patologici neo formati al seguito di vari disturbi circolatori arteriosi o venosi.
  8. Glaucoma congenito: viene diagnosticato quando il glaucoma si manifesta già alla nascita o nei primi anni di vita, in seguito a malformazioni dell’angolo camerulare. In questi casi la malattia si manifesta con un eccessivo ingrandimento del bulbo oculare, in quanto le pareti oculari nel bambino cedono sotto la pressione endoculare aumentata.

Quali sono i fattori rischio per il glaucoma?

Il glaucoma si manifesta normalmente nell’età adulta oltre l’età dei 40 anni. Particolare attenzione va attribuita anche ai fattori genetici ed ereditari, come pure alle persone d’origine africana che presentano un rischio aumentato. Altri fattori rischio importanti sono l’ipertensione arteriosa, il diabete ed altre patologie sistemiche. In base a vari studi sono stati individuati i seguenti criteri di rischio maggiore per glaucoma:

  • età sopra i 60 anni
  • anamnesi famigliare della malattia positiva
  • persone di origine africana sopra i 40 anni
  • diabete o ipertensione arteriosa.
Tutte le persone che rientrano in questa categoria di rischio dovrebbero seguire regolari esami oftalmologici ogni anno, per la diagnosi precoce di un eventuale glaucoma , in maniera da evitare una cecità irreversibile. Tutti gli individui senza particolari fattori rischio, dovrebbero seguire un controllo oftalmologico ogni 2-3 anni sopra i 40 anni e ogni 1-2 anni sopra i 60 anni.

Quali sono i criteri di accertamento e documentazione di un glaucoma?

  1. Valutazione della papilla del nervo ottico: in base ad un esame biomicroscopico il medico oculista può stabilire se il nervo ottico presenta alterazioni sospette per un glaucoma. In caso di sospetto vien effettuata una documentazione fotografica del nervo ottico, quale termine di paragone per futura memoria.
  2. Valutazione delle fibre del nervo ottico: siccome il diminuito spessore delle fibre del nervo ottico rappresenta il segno attualmente più precoce per il glaucoma, è importante documentare il loro spessore attraverso la polarimetria con uno scanning Laser.
  3. Misurazione della pressione endoculare:  la misurazione della pressione endoculare non è più considerato oggigiorno un criterio valido per il depistaggio precoce di un glaucoma, in quanto stiamo assistendo ad un crescente numero di glaucomi a cosiddetta pressione normale. Per questo motivo il controllo della pressione endoculare serve oggigiorno soprattutto per il controllo di eventuali variazioni del tono endoculare, sia in individui sani che in individui affetti da glaucoma. In questo contesto sta guadagnando attenzione ed importanza la misurazione dello spessore corneale mediante pachimetria ultra-sonografica, che migliora notevolmente il significato di un’isolata misurazione del tono endoculare.

Qual è il trattamento del glaucoma?

Il trattamento del glaucoma è principalmente volto all’abbassamento del tono endoculare per frenare o almeno ridurre il danno nel nervo ottico. Infatti la pressione endoculare è ancora attualmente il principale fattore influenzabile nella prevenzione del glaucoma. Per questo motivo il medico oftalmologo decide quale riduzione del tono endoculare è necessaria per il trattamento dei differenti tipi di glaucoma. 

  1. Terapia conservativa: avviene con gocce oculari di differenti categorie che contengono betabloccanti, analoghi della prostaglandina, agenti alfa adrenergici, miotici, inibitori della carboanidrasi topici o in pastiglia. Questi medicamenti agiscono riducendo la produzione di umor acqueo oppure migliorandone il deflusso attraverso l’angolo camerulare. 
  2. Trattamento Laser: agisce migliorando il drenaggio attraverso l’angolo camerulare riducendo così la pressione endoculare.
  3. Terapia chirurgica del glaucoma: la chirurgia del glaucoma crea un passaggio nuovo per il drenaggio dell’umor acqueo. La chirurgia è riservata ai casi di glaucoma che non sono sufficientemente controllabili con una terapia locale e neppure con un appropriato trattamento Laser.

La cecità per glaucoma è evitabile?

È possibile solo attraverso regolari controlli effettuati da un medico oftalmologo. Gli oftalmologi sono medici specializzati nella cura degli occhi, istruiti per esaminare e trattare le malattie degli occhi. Se il glaucoma viene diagnosticato e trattato precocemente, la cecità è praticamente sempre evitabile, anche se i danni preesistenti sono irreversibili.

Quali sono i sintomi del glaucoma?

nella maggior parte dei casi il glaucoma risulta asintomatico, vale a dire che la persona malata non può rendersene conto prima che sia troppo tardi. Quando la persona sperimenta una diminuita funzione visivail glaucoma ha generalmente raggiunto uno stadio molto avanzato. Siccome non vi sono sintomi precoci della presenza di un glaucoma, soprattutto per le categorie a rischio, resta di primaria importanza un esame oftalmologico a scadenza regolare.

I sintomi dipendono dal tipo di glaucoma di cui l’individuo soffre.

  • Le persone affette da glaucoma cronico generalmente non si rendono conto dei sintomi, siccome la malattia si sviluppa molto lentamente ed i pazienti generalmente non si rendono conto della perdita di campo visivo periferico.
  • Le persone colpite da glaucoma acuto sviluppano generalmente una sintomatologia molto seria, siccome la pressione endoculare sale a valori molto alti. Possono manifestarsi i seguenti sintomi:
  • vista appannata, soprattutto di notte
  • aloni attorno alle luci
  • cefalee o dolori attorno all’occhio
  • nausea.

In che maniera il glaucoma colpisce l’occhio?

La pressione endoculare è mantenuta dalla produzione di umor acqueo all’interno dell’occhio. Questo umor acqueo circola all’interno dell’occhio e fuoriesce attraverso l’angolo camerulare. In caso di patologia glaucomatosa la fuoriuscita dell’umor acqueo è ostruita creando un innalzamento del tono endoculare e provocando un danno al nervo ottico.